giovedì, 26 aprile 2007

Ecco come si autocelebra un cattivo maestro! Aveva promesso che sarebbe rientrato in Italia, dopo anni di latitanza, per fare il "sovversivo-itinerante" e ... la promessa è stata mantenuta! Con buona pace di tutti. Forse perchè anche il Presidente Napolitano ... ? (leggete sotto e anche voi sospetterete...)

da http://orestescalzone.over-blog.com/
"Sono un cattivo maestro. Non sono mica un professore io. Sono come uno che muore e poi risuscita. Sono quindi un privilegiato perché vengo a parlare in pubblico e c'è della gente che mi ascolta". Si presenta così Oreste Scalzone, ex fondatore di Potere Operaio e leader di Autonomia Operaia negli anni Settanta, agli studenti dell'università L'Orientale che si sono riuniti questa mattina in assemblea contro l'aumento delle tasse previsto per il prossimo anno.

Scalzone nel 1979 viene arrestato nella sede della rivista Metropolis ed è accusato di associazione sovversiva, banda armata e rapina. Nel 1981 è condannato a sedici anni di reclusione ma, approfittando della libertà provvisoria ottenuta grazie a problemi di salute, scappa in Corsica grazie all'amico Gian Maria Volonté e si trasferisce a Parigi dove rimane fino a febbraio scorso. Intanto i suoi reati sono prescritti come costatano il 17 gennaio 2007 i giudici della Corte d'assise di Milano. E lui torna in Italia. Nessun pentimento. "Mi pentirò dopo che lo avrà fatto il presidente della Repubblica Napolitano che ha un passato che non tutti ricordano. Io invece rifarei tutto quello che ho fatto".

Passato ma anche presente. "La gente oggi pensa poco insieme agli altri prima di agire. I politici rispondono a logiche di mercato. In passato ho avuto con i compagni anche contrasti aspri ma c'erano gli ideali. Prendete Bertinotti, ad esempio, che non è più comunista. Il comunismo vero è quello di Marx".


Cosa fare, insomma, ad uno che recita le seguenti testuali parole?

"Alla costituzione di un movimento antipenale potremmo andarci non con una identità definita ma con un discorso comune autonomo, quello che io definisco comunauta.
Proposta  – per riprendere ancora Foucault – contro la razionalità dell’economico, dello statale, della società del lavoro. Spieghiamoci, confutiamoci, contestiamoci,
ricomprendiamoci, incontriamoci, combattiamoci pure, ma anche amnistiamoci. Dimostriamo che è possibile combinare il ricordo e l’oblio
mentre adesso si arriva ad una microfisica delle guerre sante, l’uno contro l’altro.
La risposta, Canetti, è ancora nel vento: avremo finito di uccidere quando gli esseri umani saranno liberi come uccelli e fraterni come uno stormo."

postato da: perasperaadveritatem alle ore aprile 26, 2007 15:06 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, giustizia, informazione
mercoledì, 25 aprile 2007

della serie INFORMAZIONE PROGRESSO

Ho già riferito a mia moglie che sto iniziando ad accusare qualche problemino cardiologico:

CONTRO LE MALATTIE AL CUORE, 30 MINUTI DI SESSO
LONDRA - Altro che palestra: per mantenere il cuore sano e vivere più a lungo basta fare sesso, almeno per 30 minuti al giorno. E' questo il messaggio di una nuova campagna pubblicitaria della British Heart Foundation che vuole mostrare come anche semplici attività come lavare l'automobile, fare giardinaggio o portare a spasso il cane - se praticate con costanza, ovvero almeno trenta minuti ogni giorno - possono servire a prevenire le malattie cardiovascolari. La campagna consiste in una serie di poster ironici e provocatori, in cui queste varie attività fisiche vengono combinate insieme.

 Ed è così che di fianco al messaggio "Fai sesso. Nuota. Trova quei trenta minuti al giorno, in ogni modo", c'é l'immagine di un attempato signore tutto nudo che abbraccia una coetanea in costume da bagno e cuffietta da piscina. Accanto a "Lava la macchina, porta a spasso il cane" invece, un uomo che ride mentre lava l'auto usando il proprio terrier bianco come spugna. Il messaggio dell'associazione contro le malattie cardiovascolari è indirizzato soprattutto agli over 50, più esposti ai disturbi cardiaci e soprattutto molto più restii a sottoporsi ad estenuanti esercizi in palestra. Secondo una recente ricerca, in Gran Bretagna ogni 15 minuti una persona muore proprio per mancanza di attività fisica.

 Ma mentre circa un terzo delle persone dice di non fare esercizio per mancanza di tempo, i tre quarti di esse afferma comunque di scegliere un'attività sedentaria appena ha tempo libero. Con questa campagna provocatoria, l'organizzazione vuole dunque far capire che per restare sani non ci si deve necessariamente sfiancare a correre per diversi chilometri e che i trenta minuti di esercizio al giorno si possono totalizzare anche facendo cose più divertenti. "E' allarmante che la sedentarietà uccida una persona ogni 15 minuti nel Regno Unito. Questi decessi si possono evitare e la soluzione è semplice e realizzabile. Siamo tutti bravi a trovare scuse, ma alla fine sta alla persona scegliere di cambiare e di diventare più attiva. Trenta minuti al giorno soltanto possono fare la differenza e possono anche essere divertenti", ha dichiarato Mike Knapton della British Heart Foundation, che sempre nell'ambito della campagna invierà 2,5 milioni di volantini nelle case britanniche in cui illustrerà agli over 50 i vari semplici modi per tenersi in forma. 

da www.ansa.it

postato da: perasperaadveritatem alle ore aprile 25, 2007 09:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:cazzate, informazione
martedì, 24 aprile 2007

Ho sempre pensato quanto potrebbe darmi fastidio, nel momento in cui dovessi decidere di sparire da tutto e tutti, il fatto che poi tutti si affannino a cercarmi e, semmai, qualche coglione arrivi anche a trovarmi. Forse questo è il motivo per cui detesto trasmissioni come "Chi l'ha visto" (pur senza negarne l'utilità sociale) ... forse questo è il motivo per cui detesto chi non si fa mai i cazzi suoi ... Ma poi, a ripensarci bene, se veramente mi capitasse una disgrazia cosa dovrei sperare? Che qualche inciucione spenda il suo tempo per trovarmi o che io venga dimenticato da chiunque?

AUSTRALIA: SCOPERTO SECONDO VASCELLO FANTASMA

SYDNEY - Un altro vascello fantasma è stato scoperto al largo della costa del Queensland, in Australia, non lontano dal catamarano Kaz II di 9,8 metri, ritrovato abbandonato mercoledì scorso col motore acceso e senza traccia dei tre uomini dell'equipaggio. Un motoscafo di fibra di vetro di sei metri è stato avvistato oggi da un peschereccio, rovesciato e incrostato di cirripedi, con le chiavi ancora nell'accensione e il serbatoio pieno, a 30 km dalla Sunshine Coast. Sono stati recuperati attrezzi da pesca e da immersione e i due motori fuoribordo sono ancor intatti. La polizia è alla ricerca dei proprietari dell'imbarcazione, che è registrata nel territorio francese di Nuova Caledonia, e ritiene che sia alla deriva da diversi mesi.

La scoperta viene appena un giorno dopo che sono state abbandonate le ricerche ufficiali dei tre mancanti dal Kaz II, lo skipper Derek Batten di 56 anni, e i fratelli Peter e James Tunstead di 69 e 63 anni. Le loro famiglie però non si arrendono e continuano le ricerche con imbarcazioni charter, che continuano a perlustrare le isole della regione nella speranza che i tre abbiano raggiunto a nuoto in una di esse. A bordo i servizi di soccorso avevano trovato le vele issate, il motore acceso e in folle, un computer collegato, radio e posizionamento satellitare funzionanti e anche una tavola apparecchiata col cibo pronto da mangiare. Unico segno di danno, una vela strappata. La polizia ritiene che i tre siano annegati, ma le famiglie ritengono che possano essere stati sequestrati. "Se avessero incontrato maltempo, perché tre marinai esperti come loro non avrebbero indossato giubbotti di salvataggio?", ha detto oggi ai giornalisti la nipote dello skipper Derek Batten, Hope Himing. 

da www.ansa.it

postato da: perasperaadveritatem alle ore aprile 24, 2007 17:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:cazzate, informazione
venerdì, 20 aprile 2007

Non vi son più dubbi, ormai: è guerra di religioni! Appena copiato ed incollato dal sito dell'ANSA, l'articolo riporta i risultati delle autopsie sulle povere tre vittime dei terroristi (?) turchi: cosa spinge queste bestie? Dobbiamo sempre porgere l'altra guancia? 

TURCHIA: CRISTIANI SGOZZATI, FURONO BRUTALMENTE TORTURATI

ANKARA - I tre cristiani uccisi mercoledì a Malatya da un gruppo di ultrafondamentalisti islamici sono stati brutalmente torturati per ore e mutilati prima di essere sgozzati. Lo scrive oggi la stampa turca. "Le coscie, i testicoli, l'ano e la schiena di uno del gruppo, da me esaminato e giunto in ospedale ancora vivo, erano stati dilaniati da colpi di coltello. Le sue dita erano state tranciate fino all'osso" - ha affermato al giornale Hurriyet il chirurgo Murat Ugras dell'ospedale di Malatya, dove le tre vittime sono state trasportate dopo l'eccidio.

"E' chiaro che queste ferite sono state inflitte per torturarlo" - ha aggiunto lo stesso medico. Anche le altre due vittime, il turco Necati Aydin ed il cittadino tedesco Tilman Geske, che lavoravano alla casa editrice Zirve specializzata nella pubblicazione di Bibbie, sono stati "torturati per tre ore" prima di essere sgozzati - secondo le confessioni di 4 dei 5 killer ultrafondamentalisti (uno di essi il capo Emre Gunaydin è grave dopo una caduta dal terzo piano), giunte stamane sulle pagine di diversi giornali turchi. Macabri particolari delle sevizie sono stati rivelati anche dalle autopsie che rivelano anche segni di colpi sulle arcate soppraciliari, sul naso, sulle labbra e sulla fronte, oltre ai segni su mani e piedi lasciati dal filo di ferro usato per "incaprettarli". "E' stato il nostro reis (capo) Emre (Gunaydin) a torturare i tre cristiani mentre li interrogava sulle loro attività di missionari cristiani (presbiteriani, ndr). Ed è stato lui a tagliare loro la gola" - hanno detto i quattro che, benché fossero tutti armati di "coltelli per il pane" cercano probabilmente ora di scaricare tutte le reponsabilità penali sul loro "capo" forse gettatosi da una finestra dopo l'eccidio.

AL TEDESCO 156 COLTELLATE
Sul corpo del cittadino tedesco, Tilman Geske, ucciso mercoledi' scorso a Malatya con altri due cristiani turchi, sono state inferte ben 156 coltellate. Il particolare e' stato rivelato l'autopsia, secondo quanto riporta stamane il sito Internet del giornale turco Sabah. In precedenza era stati resi noti i particolari delle torture e mutilazioni subite da uno dei due turchi ed era stato accertato che i tre sono stati tutti brutalmente seviziati per tre ore prima di essere sgozzati.
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categoria:religione, informazione
mercoledì, 18 aprile 2007

Condivido pienamente ...

da www.ilgiornale.it di oggi 18 aprile 2007

<<Non c’è nulla di peggio di uno che dopo aver commesso una stupidaggine si agiti scompostamente nel tentativo di negare l’evidenza. Abbiamo provato pena, dunque, qualche settimana fa nel vedere Pino Belleri, il direttore di Oggi, all’opera mentre cercava di spiegare perché avesse imboscato le foto del portavoce di Prodi, dopo averle pagate 100mila euro. Ma maggiore pena abbiamo provato a leggere ieri l’editoriale in cui giustifica un servizio dal titolo eloquente «L’harem di Berlusconi», sottotitolo «Le incredibili foto di cui si parlerà per anni». Le «incredibili» immagini sono una dozzina di scatti in cui si vede il leader di Forza Italia nel parco della sua villa in Sardegna, che passeggia in compagnia di cinque donne. In una foto si vede Berlusconi che dà la mano a due ragazze, un’altra è accompagnata dal titolo «Sulle ginocchia di Silvio il Sultano».
Il servizio non ha bisogno di commenti: sono foto private, nulla di scandaloso, ma il tenero Pino, il direttore che non ha avuto cuore di turbare Silvio Sircana pubblicando le sue foto di fianco a un trans (ma ha avuto un portafoglio in dono dalla Rcs da cui ha estratto 100mila euro necessari a pagare e a tumulare le immagini) non ci ha pensato un attimo. Lui, che con l’animo straziato decise di imboscare le foto del portavoce di Prodi per non rovinare una famiglia, nel caso delle istantanee del Cavaliere ha accantonato le esitazioni: un vero cuor di leone.

Belleri, per spiegare la sua scelta, scrive che tra le due vicende c’è una differenza abissale. Le foto di Silvio Berlusconi (ripreso in un luogo privato) sono pubblicabili, quelle di Silvio Sircana (ripreso vicino al marciapiede) no. Spiega il Pino Novello 2000: «E a chi vuole intorbidire le acque facendo del diritto di cronaca una questione politica e di opportunismo, non ci peritiamo neanche di rispondere: obiezioni così banali non lo meritano».

Qui di banale c’è solo la storia di una piccola vendetta politica, di un gruppo editoriale che invece che al servizio dell’informazione si è messo al servizio dell’Ulivo. E l’ancor più banalissima storia di un giornalista nato per dare le notizie e finito per nasconderle. Insomma, Prodezze del gruppo Corriere della Sera unite a bagattelle di un direttore. >>

postato da: perasperaadveritatem alle ore aprile 18, 2007 13:05 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, informazione
giovedì, 05 aprile 2007

Da sempre ho diffidato di Wikipedia nel timore che le ricerche di informazioni, circa qualsiasi argomento, potessero risultare falsate dall’inserimento ignorante o dolosamente errato di notizie. Resto perplesso nell’apprendere che anche la C.I.A. sta provando a sperimentare un simile sistema per ottenere informazioni. Di seguito riporto il testo di un intervento in merito scaricato dal sito www.crimelist.it :

 

“La Cia da tempo studia Wikipedia come modello di comunicazione da imitare e da mesi è attiva una rete segreta d’intelligence, battezzata Intellipedia, che permette ai vari servizi segreti americani di scambiarsi materiale usando il modello «wiki».

L’architettura aperta che permette a tutti gli autorizzati di aggiungere e modificare le informazioni disponibili aiuta la cooperazione in tempo reale fra i gruppi. Ma che dire della credibilità di pagine web dove chiunque può intervenire per aggiungere parti o modificarne altre, se queste vengono utilizzate come fonti nei rapporti d’intelligence?
Il problema è stato sollevato dalla Federation of American Scientists (Fas), un centro studi indipendente che analizza le attività del Congresso e del governo americano. Steven Aftergood, un esperto d’intelligence del Fas che produce una newsletter a cui attingono molti organi d’informazione negli Usa, ha sottolineato come ci siano aspetti positivi nel fatto che i servizi segreti utilizzino «fonti non ortodosse» come Wikipedia o lo stesso Fas. Nello stesso tempo, però, «Wikipedia non può venir utilizzata senza spirito critico».
A quanto sembra, invece, gli addetti ai lavori negli Usa hanno visto arrivare successivi rapporti d’intelligence nei quali veniva indicata come fonte anche Wikipedia,  per stilare profili di esponenti politici, ma anche per casi riguardanti la lotta al terrorismo.
La preoccupazione sull'uso di  informazioni comunemente disponibili su Internet in ambiti così delicati è sostenuta da altri documenti, come quello recente dell'Open Source Center (Osc), una struttura della Cia che realizza rapporti basandosi anche sui media internazionali, che ha individuato scambi di messaggi tra jihadisti online che proponevano di «invadere Wikipedia» e scrivere articoli ispirati dall’ideologia jihadista, da inserire nell’enciclopedia online, modificando le informazioni in modo utile per la causa degli estremisti islamici.
Ciò non toglie che lo stesso Osc , nei giorni scorsi, abbia presentato un profilo del leader politico indiano Rahul Gandhi, raccogliendo informazioni «da varie fonti online, compresa Wikipedia».”

postato da: perasperaadveritatem alle ore aprile 05, 2007 18:00 | Permalink | commenti (5)
categoria:cultura, informazione